Passa ai contenuti principali

In primo piano

AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì

  Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...

Sulle strisce pedonali

Dialogo fra un pedone e un automobilista, dopo un tentato omicidio sulle strisce zebrate.

Pedone: -Ma razza di deficiente, non ha visto che stavo attraversando?
Automobilista: -Sì, ma non credevo che volesse davvero attraversare...
Pedone: -Potrebbe anche andare più adagio, siamo in città!
Automobilista: -Sono in ritardo, devo essere in centro fra dieci minuti.
Pedone: -Non può uscire di casa prima, così non uccide nessuno?
Automobilista: -Io ho una vita, sa! Non posso sprecarla in automobile!
Pedone: -E allora cerchi casa vicino al centro, no?
Automobilista: -Ma è matto? E' così bello vivere in campagna!
Pedone: -E allora vaff@#"#][ !

Commenti

Post più popolari