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AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì

  Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...

Tessere e scontrini

Grazie alla mia munifica amministrazione, sono un possessore di abbonamento ferroviario Trenord annuale a prezzo agevolato. Per ragioni psicologiche che non desidero approfondire, ho iniziato ad utilizzare questo servizio un po' tardi, e adesso mi ritrovo a rinnovare l'abbonamento all'inizio di febbraio.

Come sempre, ho inviato la richiesta di rinnovo nel mese di novembre, perché mica possiamo ammazzarci di lavoro per stampare velocemente il vostro abbonamento, diamine! E questa volta, grandi novità: la tesserina cartacea è stata sostituita dalla fantasmagorica tessera dotata di chip, graziosamente adornata di disegni colorati. Ciusca, avrebbe esclamato mio nonno. Peccato però che spesso queste tessere si smagnetizzino (ué, un anno è lungo dodici mesi, eh!), e se non si smagnetizzano può essere che il controllore non sia dotato di lettore, e se è dotato di lettore magari ha le scatole girate e non si fida della teNnologia moderna. Ergo, "mi raccomando di fare qualche copia della ricevuta di pagamento, ché è stampata su carta del formaggio e si scolorisce in fretta", si raccomanda la solerte impiegata dell'amministrazione.

Io afferro con la delicatezza di un neo-papà la mia tessera con scontrino-formaggioso appiccicato, e mi fiondo alla più prossima macchina fotocopiatrice con il cuore in gola: avrò fatto abbastanza in fretta, o troverò già uno scontrino illeggibile? Davanti alla photocopieuse, metto da parte il braccino corto del canturino medio e faccio due copie e una scansione. Meglius abbundare che fare la figura del deficiens con il primo controllore inferocito.
Poi inserisco il tutto in una bustina trasparente impermeabile, ignifuga, anti-ruggine e perfino antisettica, che conserverò con l'amore di un padre per un figlio cagionevole.

Però la teNnologia è fantastica, vero? Ricordate com'era complicato, quando dovevate mostrare l'abbonamento a vista?

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