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AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì

  Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...

Tributo a Billy Joel

Ieri, dopo qualche settimana di indecisione, ho comprato i file MP3 dell'ultima raccolta di Billy Joel, She's got a way, Love songs. Chi è Billy Joel? William Martin Joel è un cantautore nato a New York nel 1949, che esordisce nel 1971 con un album non eccessivamente fortunato.

Sarà la raccolta Piano Man a dargli grande popolarità nel 1973 con l'omonima canzone:

Da qual momento, Billy Joel si fa apprezzare per alcune canzoni estremamente famose negli Stati Uniti, ma scarsamente note in Italia: Honesty, She's got a way, She's always a woman, An innocent man, This is the time. Ecco alcuni video:

Ho scoperto la musica di Billy Joel per caso. Fin da ragazzo ho coltivato la mia passione per i cantautori americani classici, a partire da Paul Simon e Art Garfunkel, o James Taylor. Come tutti i miti, è difficile vederli invecchiare, con la voce che si affievolisce e i capelli che cadono. Billy Joel non fa eccezione: alcune esibizioni recenti sono vagamente imbarazzanti; però le incisioni restano, e mi fanno rimpiangere gli anni in cui il pop non era filtrato dalle gare televisive in cui qualche vecchia befana stabilisce che un cantante diventerà famoso.

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