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AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì

  Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...

L'uomo nel quadro

Ho tenuto d'occhio questo libro per anni, perché ho apprezzato l'autrice del più celebre La donna in nero. Confesso di aver procrastinato a causa del prezzo piuttosto alto dell'edizione cartacea, finché ho reperito l'ebook, e sono davvero felice di averlo letto.


Come suggerisce la scritta in copertina, si tratta di una storia gotica tipicamente inglese. Tutto ruota attorno ad un dipinto del Settecento, che raffigura il carnevale di Venezia. Nella confusione delle maschere, si vede la figurina di un uomo che guarda verso l'osservatore, con i tratti trasfigurati dall'orrore. Questo uomo nel quadro ha una vicenda molto particolare ed inquietante da raccontarci.


Come dicevo, l'impostazione è classica, i personaggi un po' stereotipati ma efficaci. Per gli appassionati del genere è una piccola gemma, ma potrebbe deludere i lettori alla ricerca di emozioni più forti.

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