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AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì

  Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...

Agenda delle vacanze

Stamattina mi sono alzato con il proposito di stilare una lista delle cose-da-fare durante queste vacanze natalizie.
  1. Lavorare a due progetti (uno quasi terminato, l'altro a metà dell'opera) di ricerca;
  2. vedere un certo numero di film che ho lasciato indietro nei mesi scorsi;
  3. leggere un certo numero di libri che ho acquistato e non ho ancora letto causa mancanza di tempo;
  4. leggere finalmente questa raccolta di fumetti


  5. Preparare le ultime lezioni di matematica per biotecnologi (a proposito: come si spiega che credevo di avere ancora tante ore e invece ne ho solo sei? Colpa dei Maya?);
  6. Recuperare qualche episodio perduto delle mie serie preferite.

Mi sembra evidente che non riuscirò mai a completare questa lista, ma ci proverò. Nota bene per i miei collaboratori: la priorità è la ricerca, ovviamente.


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