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AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì

  Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...

Accumulazione (punti di)

Oggi ho fatto lezione: introduzione ai limiti per funzioni reali di una variabile reale. Per la prima volta, ho deciso di dare la definizione di punto di accumulazione per un sottoinsieme di $latex \mathbb{R}$. Solitamente evitavo, per paura di infilarmi in un ginepraio.

Quest'anno ha prevalso la follia, o forse il mio maledetto vizio di preparare solo la scaletta della lezione, lasciando all'improvvisazione un ruolo piuttosto consistente. E fu così che mi sfuggì la definizione di punto di accumulazione. Ebbene, devo confessare che la reazione dei ragazzi e delle ragazze in aula è stata molto affascinante: all'inizio sembravano sbarcati in un mondo sconosciuto. Poi si sono lasciati prendere dalla curiosità, almeno un buon numero.

Sicuro di essere un incosciente, ho lasciato il seguente esercizio: trovare tutti e soli i punti di accumulazione dell'insieme
$latex E=\left\{\frac{1}{n} \mid n \in \mathbb{N} \right\}$.
Sembravano affascinati, e prima di uscire dall'aula qualcuno è venuto a propormi una risposta. Poco importa se fosse giusta o sbagliata, non è un esercizio facile per una matricola di biotecnologie. Però mi è piaciuto lo spirito intraprendente, la mancanza di paura nel "buttarsi". Speriamo che non sia stata un'eccezione.

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