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AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì

  Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...

Brutto come la fame

D'accordo, cedo alle pressioni: la nuova interfaccia di questo blog non piace a nessuno. È un'imitazione del desktop dei primi computer Apple, con scheda video in bianco e nero e sfondo ad alto contrasto. Nel 2011 sembra che abbia fatto il suo tempo. A me piace, forse perché sono daltonico e spesso fatico a leggere le pagine colorate o con sfondi che contrastano poco con il testo. Ma i lettori hanno sempre ragione, quindi nei prossimi giorni troverò qualcosa di diverso.

E buon per voi che non trovo un tema che imita lo schermo a fosfori verdi!

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