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AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì

  Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...

Tutto è notte nera

Continua il mio viaggio letterario nell'Italia di Nord-Est con questo bel romanzo giallo scovato in una libreria di Monfalcone durante le vacanze. Nella Schio (Vicenza) degli anni '70 una giovane donna viene rinvenuta morente lungo una strada poco frequentata. La ragazza ha con sé alcuni fogli apparentemente antichi, e intima al suo soccorritore di allontanarsi finché è in tempo.

Inizia così una storia molto italiana, dai connotati un po' picareschi. Attorno al mistero della donna e delle carte si muovono i carabinieri, un giornalista in cerca di notorietà, un direttore di biblioteca ambiguo, un professore in pensione collezionista di libri e un gruppetto di giovani scledensi affamati di avventura. Fra eresie protestanti, martiri del '500, cimbri e truffatori, Umberto Matino scrive un romanzo affascinante e perfino divertente. Ma ciò che colpisce è l'abilità di sovrapporre il piano della finzione a quello della realtà storica: non per caso l'ultima parte del corposo volume raccoglie informazioni dettagliate sui temi toccati, con riferimenti alla storiografia vicentina del tempo.

La soluzione dell'enigma è tutto sommato semplice, ma ciò non toglie al lettore il piacere di arrivare al tipico finale-burla degno della commedia all'italiana. Da leggere come passatempo colto. Voto: 7.

Post scriptum: di Matino esistono altri due romanzi di ambientazione vicentina, che per ammissione dello stesso autore formano una ideale trilogia cimbrica. Confido di poter reperire il primo volume, apparso per i tipi di un editore locale e ormai giunto alla seconda ristampa.

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