Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Maggio, 2012

In primo piano

Morire in primavera - recensione

Salutato come una delle più importanti opere tedesche nell'era post-Günther Grass, Morire in primavera è un racconto di crudo realismo sul significato della guerra. A ben vedere, la collocazione negli anni della Seconda Guerra Mondiale è piuttosto marginale: prevalgono qui il piano personale ed umano del coinvolgimento nel concetto stesso di conflitto armato come sospensione dei normali valori umani.

Nell'inverno del 1945, quando la Storia ha già scritto l'epilogo della tragica avventura nazional-socialista di Hitler e del suo Reich, Walter e Fiete sono due giovani ragazzi che lavorano in una fattoria nel nord della Germania. A diciotto anni, pensano alla ragazze e al futuro, mentre il "soldato Ivan" ha ampiamente valicato i confini orientali del Reich. Walter ha problemi agli occhi, non sa sparare con il fucile, mentre Fiete teme la chiamata alle armi. È ribelle all'autorità, risponde con lo sferzante "Drei liter" al nefasto saluto delle SS, e pro…

Noio vulevon savuar l'indirizz

Io sono un würstel

Firenze Santa Maria Novella

Appello più, appello meno

Gli stradini e il titolo di studio

Sentieri della Grande Guerra

Il gonnellino di Eta Beta

Nella vita reale

Mac OS tricks

Giocattoli di latta

And the winner is...

Maggio: fioriscono i volantini elettorali

Concorso “Sacré Bleu”: il blu di Simone Secchi

La derivata, questa sconosciuta

Valori assoluti

In ricordo di Pierre Magnan

La matematica nel blog

Migrazione

Post più popolari