Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da 2016

In primo piano

Morire in primavera - recensione

Salutato come una delle più importanti opere tedesche nell'era post-Günther Grass, Morire in primavera è un racconto di crudo realismo sul significato della guerra. A ben vedere, la collocazione negli anni della Seconda Guerra Mondiale è piuttosto marginale: prevalgono qui il piano personale ed umano del coinvolgimento nel concetto stesso di conflitto armato come sospensione dei normali valori umani.

Nell'inverno del 1945, quando la Storia ha già scritto l'epilogo della tragica avventura nazional-socialista di Hitler e del suo Reich, Walter e Fiete sono due giovani ragazzi che lavorano in una fattoria nel nord della Germania. A diciotto anni, pensano alla ragazze e al futuro, mentre il "soldato Ivan" ha ampiamente valicato i confini orientali del Reich. Walter ha problemi agli occhi, non sa sparare con il fucile, mentre Fiete teme la chiamata alle armi. È ribelle all'autorità, risponde con lo sferzante "Drei liter" al nefasto saluto delle SS, e pro…

Un altro Natale

Guardare avanti

Il sorriso del fesso

Apri gli occhi, di Matteo Righetto

Il passeggero del Polarlys

Il tiranno dentro di noi

La via del sole

Tre giorni e una vita

Verità

Matematici al mare

Le cinque colombe

L'estate degli annegamenti

Sole a mezzanotte

Il grande Maulnes

La linea della fortuna

La valle dell'orco

Incidente notturno

Paesi alti

Malapianta

La primavera tarda ad arrivare

La scala di ferro

Honky Tonk Samurai

Spice

Post più popolari