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AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì

  Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...

Il diavolo nel cassetto

Più che un romanzo, quello di Paolo Maurensig è un racconto lungo in stile di divertissement. Il gioco ad incastro appare fin dalle prime pagine, in cui un narratore diventa depositario della narrazione di un secondo narratore. D'altronde questo è un racconto di letteratura autoreferenziale, per nulla scontato.

In un piccolo villaggio della Svizzera tedesca, gli abitanti nascondono un innocente segreto: scrivono. Ma non scrivono per gli scopi della vita quotidiana, bensì per diventare scrittori. Ogni famiglia, talvolta ogni componente di ciascuna famiglia, ha il suo bel malloppo di carta dattiloscritta con versi o prose. E si sa che per pubblicare un libro, c'è chi potrebbe fare qualunque cosa, anche vendersi l'anima al diavolo.

Ed infatti il diavolo arriva: un diavolo molto terreno, pingue e affettato nei modi, ma deciso a sfruttare le ambizioni degli ingenui indigeni fino alle estreme conseguenze. Si presenta nei panni di un famoso editore tedesco, e promette attenzione e celebrità agli esordienti più meritevoli. Istituisce un premio per la migliore opera prima, promette lo sviluppo economico del villaggio, regala insomma sogni. Solo un sacerdote, vicario del parroco, intuisce il pericolo di quella presenza destabilizzante che allunga la sua ombra sulla quiete dei suoi fedeli. Ma sarà davvero una lotta tra il Bene ed il Male?

Scrittura agile e piacevole, stile volutamente fuori dal tempo, ed una trama perfetta per una trasposizione cinematografica fanno di questo libro un curioso mix di narrativa e di moralistica. Sembra una favola gotica (si noti la bella copertina del libro), ma forse è un pamphlet di denuncia della banalizzazione dell'arte. Non basta saper scrivere una lista della spesa per dichiararsi letterati, ed è opportuno rendersene conto prima di finire nelle grinfie di qualche... volpe.

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