Guida il tuo carro sulle ossa dei morti

Un romanzo molto particolare, quello della scrittrice polacca Olga Tokarczuk. Una storia ambientata sul confine fra la Polonia e la Repubblica Ceca, intrisa di ecologismo e di animalismo. La trama è molto semplice, quasi una fiaba: nei dintorni di un piccolo paese di montagna si susseguono morti inspiegabili, e l'anziana protagonista avanza l'ipotesi che si tratti di una vendetta degli animali selvatici contro l'umanità.

Ovviamente, e per fortuna, la verità è molto più banale, ma il lettore la scopre solo nelle ultime pagine del libro. Solo alla fine diventa chiaro che questa è una storia moralistica, una critica all'ipocrisia della società polacca così perbenista e così cattolica. La condanna della caccia e dei cacciatori diventa condanna della classe dirigente che tollera il male confondendolo con il bene. Notevole anche l'assoluzione de facto dei vendicatori, perché non può esserci rispetto per una giustizia erogata dal potere che si contesta.

È ammirevole il coraggio dell'editore che offre sul mercato italiano un volume di difficile lettura e ricco di aneddoti regionali alquanto sottili.

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