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AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì

  Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...

O Roma o Cristo

Monsignor Saverio Xeres, già Maestro di Cappella della Cattedrale di Como, e professore di Storia della Chiesa, è uno dei rari sacerdoti che riescono a trasmettermi un senso di interesse e di ammirazione. Spesso, troppo spesso, al termine di una predica mi verrebbe da alzare la mano e contestare. Sorprendentemente, considero le prediche di don Xeres profonde e coinvolgenti. Con lo stesso stato d'animo ho letto il suo più recente saggio sulla figura di Martin Lutero, il Riformatore per antonomasia.

In un centinaio di pagine scritte con garbo ma anche con documentata lucidità, don Xeres restituisce al frate tedesco il giusto riconoscimento di un cristianesimo vissuto con tale e tanta intensità da ripudiare l'abuso di certi vertici ecclesiastici. Contrariamente alla narrazione tipicamente cattolica che faceva di lui un eretico da perseguitare fino alla morte, Lutero fu soprattutto un seguace assoluto del Vangelo.

Certo, ci fu la contestazione delle indulgenze, e ci furono vere dispute teologiche che lasciamo agli esperti. Il risultato dell'opera di don Xeres è una figura di cristiano mosso dal desiderio di riportare la Chiesa entro i confini della Parola di Cristo. Un travaglio spirituale intenso, a volte confuso con il disturbo psichiatrico: anche questa, un po' ridicola, è stata una lettura delle azioni di Martin Lutero.

Nella ricostruzione dell'autore, gli sforzi di Lutero per dare un senso ai propri dubbi mi hanno ricordato il mestiere del matematico: perché sento che questa congettura deve essere vera, anche se non riesco a dimostrarlo? A lungo il frate tedesco girò e rigirò nella sua mente i passi del Vangelo e le disposizioni del Vaticano. Finché, come spesso accade anche a noi matematici, si accese una luce: ecco la dimostrazione, ecco come si spiegano queste parole dell'Evangelista!

Lascio idealmente la parola a don Xeres, in un filmato registrato durante la presentazione dei suoi studi nel 2017.



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