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AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì

  Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...

Il sorcio

Un Maigret senza Maigret, con tutte le debolezze del caso. Il Sorcio (Adelphi, 2017) è la traduzione di La Souris, che nella precedente edizione Mondadori campeggiava sulla copertina del tascabile. Il Sorcio è un alsaziano, già insegnante di musica rovinato dal vizio, ormai costretto alla vita da mendicante a Parigi.

Abituato a questuare con una certa classe davanti a cinema e teatri, una sera si imbatte in un cadavere e in una busta contenente un bel mucchio di soldi. Il Sorcio desidera solo acquistare la vecchia canonica del suo paese, per trascorrere gli ultimi anni in una casa come si deve. Decide così di farsi furbo: denuncia il rinvenimento del denaro, e confida di entrarne in possesso dopo un anno, visto che nessuno oserà reclamare il frutto di un crimine. Ma l'ispettore Lognon, guidato dal commissario Lucas (!), è deciso ad andare fino in fondo alla strana faccenda. Ne scaturisce un movimentato intrigo finanziario tra Francia e Svizzera, con un finale inatteso.

Collocato dall'editore fra i romanzi "duri" di Simenon, Il Sorcio è un tentativo non molto riuscito di sganciare la trama poliziesca dalla figura del commissario Maigret. Maigret non c'è, ma Lucas ne sembra la copia sbiadita. Per un lettore come me, che già mal sopporta "i Maigret", questo libro è stata una delusione. Il vero Simenon, quello dell'introspezione e dell'analisi dei personaggi fin nel dettaglio più riposto, è altrove.

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