Da Como, con (il mio) amore

Si fa presto a dire Como. Praticamente ci sono nato (non sottilizziamo, vengo dalla provincia ma sono solo 12 chilometri), e da vent'anni ci passo quasi tutte le domeniche e a volte anche altri giorni. Credo che non esista strada, vicolo o sentiero cittadino che i miei piedi non abbiano calpestato: se i sassi avessero un nome, li potrei salutare da vecchio amico.

E poi, addì 13 novembre dell'anno del Signore 2014, ho passato a Como una giornata con una persona speciale. La chiamerò F*, perché è una ragazza riservata. Sono tornato esattamente nei posti che conosco a memoria, eppure avevo la sensazione di essere là per la prima volta: i colori, i rumori, i monumenti, perfino il lago e le paperelle mi sembravano nuovi. Le foto qui sotto sono opera di F*.


Sarà un discorso bizzarro per uno scienziato, ma talvolta la mente vede quello che il cuore sente.

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