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AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì

  Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...

Un altro Natale

È la notte del 24 dicembre, la notte di Natale. Ci guardiamo intorno, la ragione ci spinge a credere che tutto sia come ieri, come domani. Natale non è, dopotutto, qualcosa che si vede con gli occhi o si tocca con le mani.

La tentazione di vivere il Natale in apnea, sperando che passi al più presto, è spesso forte e attraente. Persone nervose cercano gli ultimi regali, serpenti di automobili riempiono le strade e ci rallentano. Perché Natale?

Credo che ognuno di noi lo capisca a modo suo, e probabilmente non è possibile spiegarlo con le parole. Natale è quel momento in cui guardi una persona che ami e ti senti grato di averla accanto. È quel momento in cui pensi a tutte le difficoltà e senti che ce la farai. Natale è il 25 dicembre, ma in fondo siamo noi: basta che lo vogliamo.

Buon Natale a tutti!

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