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AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì

  Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...

L'ultimo weekend di u53066c

U53066c è il nome del mio computer, quello dell'ufficio. Come ho già scritto altre volte, è guasto ed è quasi impossibile accenderlo; solitamente non lo spengo mai, ma basta un breve blackout per comprometterne il funzionamento. Finalmente, il nuovo computer è arrivato, e nei primi giorni della prossima settimana potrò installarlo. Ragionevolmente, questo sarà l'ultimo weekend del buon vecchio u53066c; voglio cedere al sentimentalismo, e scriverò un breve epitaffio.

Caro u53066c, la tua vita è stata difficile fin dall'inizio. Ricordo gli improvvisi blocchi mentre stavo lavorando, e le discussioni per convincere i tecnici che avevi bisogno di cure. Allora eri ancora in garanzia, e hai subito un trapianto di motherboard che ti ha permesso di condurre una vita normale e piena di soddisfazioni. Su di te ho installato decine di sistemi operativi, con te ho imparato ad amministrare server di posta, DNS, proxy, ftp, server web qualche volta la mia imprudenza ti ha fatto passare dei guai, e ti hanno scollegato da internet. Per qualche anno sei stato il miglior computer del dipartimento, e mi hai sempre permesso di collegarmi da casa via ssh. Anche dopo aver diagnosticato la tua malattia incurabile, hai superato un paio di crisi acute e ancora oggi sei acceso e vitale. Ti ho strappato alla rottamazione con uno sforzo notevole, ti ho smontato pezzo per pezzo e mi sono inventato modi fantasiosi per riaccenderti nei momenti difficili.
Ora è tempo che tu vada, non serve resistere ancora. Solo due giorni fa, hai sopportato eroicamente due difficili aggiornamenti del sistema operativo. So che è stato faticoso, e ti ringrazio per la collaborazione.
Come un soldato devoto hai sempre obbedito e hai sempre servito: semper fidelis, marine!

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