Noi ponfi siam così

Si avvia alla conclusione la vacanza di mare a Varigotti. Sapete già delle tragiche vesciche che ormai si moltiplicano come i conigli di Fibonacci. La novità sono gli insetti famelici della costa ligure: ogni superficie esposta del corpo è un bersaglio per zanzare e moscerini vari. Ponfi pruriginosi grandi come una moneta da dieci centesimi hanno beatamente colonizzato le mie gambe, senza però disdegnare collo e braccia. Era dai tempi del postdoc a Pisa, che non subivo un tale assalto. Quest'anno, poi, il clima autunnale dell'estate comasca e di quella montana m avevano preservato dal fastidioso dazio alle odiose sanguisughe volanti
Chiusa la parentesi naturalistica, devo confermare che questi posti offrono sentieri e borghi da visitare. Sono stato a Finale Marina e a Finalborgo, approfittando dell'occasione per camminare 15 km e smaltire le calorie in eccesso ingurgitate con i lauti pasti. Ho anche scoperto la deliziosa chiesa medioevale di San Lorenzo, raggiungibile da Varigotti con un sentiero di sassi. L'edificio domina la baia dei pescatori, e il piccolo sforzo necessario a raggiungerlo è ampiamente ripagato dal panorama. Peccato che le tipiche calzature dei bagnanti siano inadatte alle condizioni del sentiero. Non servono certo suole in Vibram, ma l'incontro ravvicinato fra le pietre aguzze e i "pollicioni" al vento può risultare sgradito.
La Liguria di ponente è una terra suggestiva, e dispiace apprendere che il turismo soffra di una crisi molto preoccupante. Forse il Levante offre luoghi più famosi e infrastrutture migliori; ma il prezzo da pagare è un certo affollamento e un esborso economico maggiore.

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