Passa ai contenuti principali

In primo piano

AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì

  Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...

In memoria di una gelateria

A Como avevo la mia gelateria preferita, scelta dopo averle provate praticamente tutte. Era vicino alla stazione delle Ferrovie Nord di Como-Borghi: un piccolo locale con il bancone messo di traverso e una panchina da giardino per i clienti. Clienti che erano rari, e già questo mi piaceva molto: nessuna fila dietro turisti istupiditi dal sole estivo, nessun bambino che ti strusciava il cono sui pantaloni puliti. Arrivavo ed ero l'unico cliente; il burbero gelataio, attirato da un campanello automatico posizionato sopra la soglia del negozio, usciva dal retro e nemmeno salutava. Bastava un cenno con il mento, come a dire: "Forza, dimmi che cosa vuoi perché ho fretta".
Un cono, due euro: i miei gusti preferiti erano limone, menta o cioccolato fondente. Talvolta l'arancia e l'amarena, ma solo come ripiego se il tempo era inclemente (quando piove, mangio i gusti "caldi").

Essendo collocata in un quartiere poco turistico, la gelateria chiudeva presto, alla fine di settembre. Restava in stato di abbandono fino ad aprile, ma quest'anno è stato affisso un foglio di carta da pacco vergato a mano: inaugurazione 3 marzo. Ieri, 3 marzo, mi sono presentato, e ho trovato un locale completamente diverso. Ora è gestito da due tizi un po' storditi che non sanno moltiplicare 2 (euro) per 4 (il numero di gelati), e che vendono un gelato squagliato senza un'etichetta per riconoscere un gusto dall'altro. C'è il super cioccolato, ma nemmeno sotto tortura ti dicono perché mai sia super. Ora due gusti fanno tre euro, forse pensano di essere a Parigi; ieri c'era lo sconto speciale, bontà loro.

Ho comprato il mio cono super cioccolato più yogurt ai frutti di bosco, il primo sciolto e il secondo ghiacciato. Possibile che siano sempre i migliori (gelatai) che se ne vanno?

Commenti

Post più popolari