Passa ai contenuti principali

In primo piano

AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì

  Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...

Non puoi tornare a casa

Una scoperta sorprendente, questo libro dello scrittore americano Wiley Cash. Una storia di quel Sud che per noi europei sembra strano definire in questo modo: il West Virginia e il North Carolina non sono davvero così tanto a sud, ma la visione geografica degli americani a volte è sfuggente.

In una piccola città della Carolina del Nord c'è una chiesa, guidata da un personaggio ambiguo che sottopone i fedeli a vere e proprie torture con i serpenti. L'edificio destinato al culto è mantenuto nella riservatezza più completa, le finestre schermate da vecchi fogli di giornale per impedire ai curiosi di guardare all'interno. Un giorno, una domenica, la comunità sottopone un bambino muto ad un rituale per ottenerne la guarigione; le cose prendono però la piega sbagliata, e il piccolo muore.
Dalle voci alternate dello sceriffo, di una donna anziana che aveva in cura i bambini del paese, e del fratello maggiore della vittima, il lettore scopre la meschinità e la corruzione portata da quel pastore perverso, fino al classico finale americano con delitto, castigo e armi da fuoco.

Ho apprezzato questo romanzo, forse perché ho un debole per le storie in cui la giustizia trionfa e i cattivi muoiono. Qui muore anche qualche buono, per essere sinceri. In ogni caso, non aspettatevi un intreccio raffinato e cerebrale; tutto è proprio così come sembra, non ci sono colpi di scena. Potrebbe diventare un film di discreto successo, e chissà che qualcuno non ci stia già pensando.

Commenti

Post più popolari