Archbang:bang!

Well, maybe you remeber that I like the Arch linux distribution. Yesterday I discovered ArchBang, which is clearly a sub-distribution. Anyway, it is great! You install it in a few minutes, you have an Openbox graphical environment, and everything works out-of-the-box!

Then you can modify it like it were an Archlinux system. Don't get scared when you see that there is almost no official documentation. Just go back to the Archlinux wiki, which is, in my opinion, the best source even for other distributions.

In this moment, I am trying it in a VirtualBox machine hosted by my old pc. It runs (almost) smoothly with as few as 256 Mb of memory! This is what I need: I want to add, not to remove.

Commenti

  1. out-of-the-box in virtuale non ha senso:
    è virtualbox che interfaccia con l'hardware!
    aspetta a provarlo "dal vivo", poi mi dici... :-D

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  2. Tu non conosci Arch. Per installare una macchina virtuale Arch c'è un manuale assurdo. Sembra impossibile, ma è molto peggio che installarla davvero. Ad esempio devi smanettare per configurare Xorg, che dal vivo si autoconfigura con udev. E poi devi scegliere a mano i pezzi di Xorg che servono, e non puoi abbondare perché sono incompatibili fra di loro. Il fatto è che Arch è troppo minimale per Virtualbox. Archbang è una live installabile, quindi è già configurata per un uso desktop. Immagina un paragone: Arch è una Gentoo installata da zero, Archbang è una sorta di Slackware: essenziale ma completa.

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  3. non ho capito: hai virtualizzato arch o archbang?

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  4. In passato entrambe. Arch su Macintosh, Archbang su Linux. La virtualizzazione di Arch e' un incubo, ci sono pagine e pagine del Wiki per installare Arch dentro VirtualBox. Praticamente non funziona niente al primo colpo, bisogna intervenire a mano. Invece Archbang funziona subito, soprattutto perche' configura l'indispensabile in modo standard. Poi, volendo, ottimizzi. Invece Arch non installa niente, e devi fare tutto da solo.

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  5. quello che dicevo io era questo: anche se archbang si virtualizza facile, non è poi detto che un'istallazione vera lo sia altrettanto.
    E' molto un problema di riconoscimento hardware: in un ambiente virtuale tutto fila liscio perché è il programma di virtualizzazione che si interfaccia con tutto. Dal vivo, magari sono dolori.
    Che poi arch pura sia difficile da installare anche solo in virtuale, la dice lunga sul sistema... ubuntu sempre! :-)

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  6. Bah, mi sa che ormai tutte le live hanno lo stesso riconoscimento. Archbang e' una live, e quindi deve funzionare sul maggior numero possibile di computer. Archlinux nasce per le installazioni molto raffinate, in cui l'utente conosce bene l'hardware e vuole ottimizzare il sistema per sviluppare software. D'altronde non mi serve il driver per le tavolette grafiche, se non ce le ho. Ubuntu fa funzionare moltissime periferiche, ma diciamo che "pesca a strascico". E puntualmente c'e' molto da togliere, alla fine di una installazione standard.

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