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AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì

  Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...

Fiabe e leggende della Carnia

Ero a Trieste, avevo appena comperato uno snack nel supermercato della stazione ferroviaria, e aspettavo l'ora per recarmi ad un appuntamento. Rosicchiando la mia barretta malsana e ipercalorica, lancio un'occhiata alla vetrina della (minuscola) libreria e vedo la copertina di questo libro di Raffaella Cargnelutti. Come mio solito, mi allontano; subito dopo torno sui miei passi e mi decido ad entrare. Ovviamente quando esco ho in mano il libro (tranquilli, l'ho regolarmente pagato!), e pochi giorni dopo comincio a leggerlo.

Arrivato alla fine, devo rendere pubblica una nota di delusione, perché questa simpatica raccolta di storie popolari della regione carnica (luoghi stupendi, da visitare) appare quasi "svogliata". Certo, qualche leggenda è saporita, altre sono romantiche, ma complessivamente l'autrice non è riuscita a creare un amalgama vincente.
La lettura non è tuttavia tempo sprecato, basta un po' di immaginazione e le parole sembrano uscire dalla bocca di qualche vecio seduto al tavolo di un'osteria con un bicchiere di vino in mano. Un libro carino, non di più.

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