Passa ai contenuti principali

In primo piano

La forza di gravità

Ecco, questo è un.libro che non avrei mai letto, se non fossi andato casualmente nella biblioteca comunale della mia città. Sono piuttosto scettico riguardo alla letteratura italiana contemporanea, ed evidentemente questo romanzo di Claudio Piersanti rientra pienamente nella categoria.

La trama è semplice, direi vagamente francese: Serena, la protagonista, ha diciotto anni e vive in una grande città (mai nominata, io ho pensato di riconoscere Roma da alcune descrizioni) insieme alla zia. Ha perso la madre da piccola, e il padre è sprofondato in una pigrizia maschile fatta di televisione e divano. La vita di Serena non è mai stata facile, avendo subito alcuni interventi di chirurgia estetica alla mandibola.
Nel suo stesso condominio vive il Professore, co-protagonista del racconto. È un tipo strampalato, sulla sessantina. Solitario, quasi misantropo, già docente di scuola superiore ed esperto di filosofia, trascorre giornate ripetitive tra letture impegnate e videogiochi sparatutto.

L…

Fiabe e leggende della Carnia

Ero a Trieste, avevo appena comperato uno snack nel supermercato della stazione ferroviaria, e aspettavo l'ora per recarmi ad un appuntamento. Rosicchiando la mia barretta malsana e ipercalorica, lancio un'occhiata alla vetrina della (minuscola) libreria e vedo la copertina di questo libro di Raffaella Cargnelutti. Come mio solito, mi allontano; subito dopo torno sui miei passi e mi decido ad entrare. Ovviamente quando esco ho in mano il libro (tranquilli, l'ho regolarmente pagato!), e pochi giorni dopo comincio a leggerlo.

Arrivato alla fine, devo rendere pubblica una nota di delusione, perché questa simpatica raccolta di storie popolari della regione carnica (luoghi stupendi, da visitare) appare quasi "svogliata". Certo, qualche leggenda è saporita, altre sono romantiche, ma complessivamente l'autrice non è riuscita a creare un amalgama vincente.
La lettura non è tuttavia tempo sprecato, basta un po' di immaginazione e le parole sembrano uscire dalla bocca di qualche vecio seduto al tavolo di un'osteria con un bicchiere di vino in mano. Un libro carino, non di più.

Commenti

Post più popolari