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AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì

  Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...

Tre inchieste dell'ispettore G.7

Conclusa la pubblicazione dei romanzi dedicati al commissario Maigret, Adelphi propone in questo libretto tre avventure dell'ispettore G.7, un personaggio piuttosto misconosciuto al pubblico italiano. I tre racconti risalgono ai primi anni Trenta del secolo scorso, forse uno dei periodi più interessanti per Simenon.

Il Grand Langoustier: G.7 e il suo collaboratore (anonimo e narratore in prima persona delle vicende) sono sull'isola di Porquerolles, alle prese con la misteriosa scomparsa di tre giovani donne. Le indagini li conducono al Gran Langoustier, dimora appartata e abitata da un losco individuo amante delle armi.

La notte dei sette minuti: reduci dal caso precedente, G.7 e il fido collaboratore seguono il caso di un delitto apparentemente perfetto, una sorta di mistero della camera chiusa. Un uomo, ex militare zarista riparato in Francia dopo la rivoluzione, viene rinvenuto cadavere nella sua stanza da letto. Un colpo di pistola al cuore ha posto fine ai suoi giorni. Ma chi l'ha ucciso, se era solo e la casa era sorvegliata addirittura da G.7 e da un poliziotto?

L'enigma della Marie-Galante: questa volta lo scenario è Fécamp, in Normandia. G.7 ha lasciato la polizia dopo essersi innamorata di una ragazza russa conosciuta durante le indagini. Ora è un investigatore privato, e un armatore gli affida il compito di far luce sul rinvenimento del cadavere di una donna nella stiva di una nave da carico.

Le tre storie sono in qualche modo consecutive, ma non tutte della stessa qualità. Indubbiamente il secondo episodio è il migliore, sia per lo stile narrativo che per la trama. Si respira già il clima del Simenon maturo, seppure in modo alquanto diverso da quello di Maigret. G.7 è un investigatore molto anglosassone, un po' britannico per i suoi atteggiamenti alla Sherlock Holmes e un po' americano per una certa spavalderia.
Interessante dal punto di vista dell'intrattenimento puro, questa brevissima raccolta è comunque la testimonianza di un parziale fallimento: il personaggio di G.7 è troppo stereotipato, ogni pagina sembra l'imitazione di altri autori classici, e perfino le trame gialle sono scontate e talvolta improbabili. Il prolifico autore belga stava ancora affilando le armi, la personalità del commissario Maigret era in costruzione e non avrebbe tardato a soppiantare definitivamente questi poliziotti alquanto banali. Ci restano tre storie piacevoli da leggere, ma nulla di più.

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