Passa ai contenuti principali

In primo piano

AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì

  Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...

Confermo quello che ho scritto

In questi giorni di vacanza, leggo con più calma i giornali. Quasi quotidianamente, appare una lettera di precisazioni sui contenuti di un precedente articolo. La successione degli eventi è all'incirca questa:
1) io giornalista Pinco Pallino scrive un articolo, dove il signor Mario Rossi è accusato di comportamento scorretto
2) il signor Mario Rossi, l'indomani, scrive al quotidiano e sostiene di poter dimostrare che le accuse sono infondate.
3) Il giornalista Pinco Pallino risponde: "Confermo tutto ciò che ho scritto ieri".

Non voglio certamente schierarmi dalla parte dell'accusato, perché sappiamo che ogni criminale si proclama innocente come un neonato. Ma è possibile che mai, nemmeno una volta, il giornalista Pinco Pallino si sbagli? Possibile che tutte le sue inchieste siano vere oltre ogni ragionevole dubbio? Possibile che i giornalisti siano più infallibili del Papa che parla ex cathedra?

I giornali di provincia sono ancora più ambigui. Dalle mie parti scelgono un argomento e ne fanno una crociata: questa settimana il prezzo delle zucchine, la prossima i ritardi dei treni, fra quindici giorni forse il cattivo odore che i cittadini sentono in via Roma. Ogni volta, dati alla mano, si alza il ditino accusatore verso qualcuno, che non può nemmeno cercare di difendersi perché verrebbe trattato come un minore incapace. Dalle mie parti, si sa, la ragione è sempre dalla parte della Chiesa, e guai a chi parla male del prevosto. Certo, poi salta fuori che la curia della provincia di *** è azionista di maggioranza del quotidiano, e allora qualche sospetto viene anche al più papista dei papisti.

Commenti

Post più popolari