Humanæ litteræ

Sfogliando un quotidiano in attesa che venga l'ora di andare a vedere la partita Inter-Roma, mi imbatto in questo trafiletto:
F******* ha insegnato letteratura latina all'Università di ***** fino al 2004. Divide i suoi interessi fra l'antichità classica, la musica nel romanticismo e nel decadentismo austro-tedeschi, la presenza di figure mitiche nell'arte drammatica e musical del Novecento.
E qui ho avuto un attimo di sconforto, pensando a quello che il giornalista avrebbe potuto scrivere di un matematico. Proviamo ad immaginarlo.
X. Y. ha insegnato analisi matematica all'Università di ****. Divide i suoi interessi fra le equazioni semilineari ellittiche, gli operatori differenziali frazionari, la teoria dei punti critici negli spazi di Hilbert e di Banach, i metodi topologici in Analisi Non Lineare.
Secondo me, la spiegazione dell'avversità italica alla scienza sta tutta in questo confronto. Quanti lettori avrebbero pensato, a proposito del secondo esempio, "Un vero sfigato"?
 

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