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AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì

  Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...

Editing creativo

Questa storia non è frutto di immaginazione.

Ricevo le bozze di un mio articolo, accettato per la pubblicazione dall'American Institute of Physics. Il file contiene alcune osservazioni alle quali devo dare una risposta. In una di queste, il segretario editoriale propone di sostituire la frase "In the next section we will prove" con "In Section VI we will prove". Peccato che la sezione VI sia quella dei ringraziamenti. Ma in fondo è solo una svista. Poi arrivo alla seguente osservazione:

Q11: Refs. 19-30 in the bibliography were not cited in the article. Therefore, we have cited them after "Of course" on page 14. Please check if this is fine, or point out where Refs. 19-30 should be cited.

La prima reazione è stata quella di mettermi a ridere: avete mai visto un segretario editoriale che decide dove citare i lavori della bibliografia? E che, soprattutto, decide di citarli in un punto a caso del manoscritto?

Deciso a mettere le cose a posto, leggo le istruzioni: è consentito solo annotare a margine il file allegato. Per modifiche più importanti, sarà richiesto un altro responso dei referee. Quindi, per citare i lavori bibliografici in modo minimamente sensato, dovrei ricominciare tutta la procedura da capo, poiché è evidente che non potrei mai inserire tutto in una nota a margine.

E quindi? E quindi, alla malora! Il mio articolo conterrà dodici riferimenti bibliografici ad cacchium. E meno male che il creativo segretario editoriale non ha pensato di modificare anche le equazioni e i teoremi.

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