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Incolliamo le derivate?
Uno degli abiti mentali più difficili da estirpare nei giovani studenti universitari è quello della derivabilità per le funzioni definite a tratti. Per esemplificare, immaginiamo che una funzione f \colon [-1,1] \to \mathbb{R} sia definita come segue: f(x)=\begin{cases} p(x) &\text{se $-1 \leq x \leq 0$} \\ q(x) &\text{se $0<x \leq 1$},\end{cases}
Tutte le matricole si convincono rapidamente che f è continua in x=0 se e solo se p(0)=q(0) (o, più propriamente, p(0)=\lim_{x \to 0-}q(x)). Quando devono affrontare la derivabilità, iniziano i drammi.
Io non so se sia colpa degli insegnanti delle scuole superiori, oppure se sia una manifestazione di quel principio di semplificazione che spinge taluni a scrivere (a+b)^2=a^2+b^2 solo perché la formula corretta è troppo complicata. Fatto si è che prevalgono gli studenti che si affidano a questo ragionamento fallace:
La funzione f è derivabile in x=0 se, e solo se, \lim_{x \to 0-}p'(x)=\lim_{x \to 0+}q'(x).
Orbene, sorvolando sul fatto che innanzitutto bisognerebbe accertarsi della continuità di f, quella scritta sopra non è una condizione necessaria e sufficiente per la derivabilità in x=0. Uno dei limiti delle derivate potrebbe non esistere, ma questo non impedirebbe ad f di essere derivabile.
In questi casi, occorre rifarsi alla definizione di derivata, e verificare che \lim_{h \to 0-} \frac{f(h)-f(0)}{h} = \lim_{h \to 0+} \frac{f(h)-f(0)}{h}
Chi non fosse convinto, rifletta sulla funzione f \colon [-1,1] \to \mathbb{R} definita dalla formula f(x)=\begin{cases} 0 &\text{se $-1 \leq x \leq 0$} \\ x^2 \sin \frac{1}{x} &\text{se $0<x \leq 1$}. \end{cases}
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