Prime impressioni sulla Val d'Aosta

Sto passando qualche giorno in Valle d'Aosta, a Valsavarenche per la precisione. Abituato all'Alto Adige, il confronto è impari: tanta organizzazione in Cruccolandia, tanto senso di abbandono fra i francesi de noantri. Mi dicono sia colpa del periodo, giacché la Valle d'Aosta vive quasi esclusivamente nei mesi di giugno, luglio e agosto. Ormai i rifugi stanno chiudendo, e parallelamente tutte le strutture ricettive (ad esclusione dei centri più rinomati come Saint Vincent, Cogne, Courmayeur e pochi altri).
Ho vissuto esperienze fuori dal tempo, come l'acquisto di acqua e biscotti nell'unico negozio di Dégioz. Due locali usciti dagli anni '50, gestiti da un valdostano burbero che spegne le luci quando i clienti escono. Il mio albergo è di fronte al Comune/scuola/anagrafe/bancomat, ma l'ufficio del turismo ha già finito la stagione. Eppure fa caldo, almeno quando il sole supera le montagne che avvolgono il paese a est e a ovest.
La mia sensazione prevalente, oltre alla paura di uscire dopo il tramonto, è che questa regione a statuto speciale sia un territorio ancora "selvatico", poco avvezzo a gestire il turismo su larga scala. I tedeschi sono forse rigidi, ma senz'altro sanno come attirare i turisti; i valdostani sono introversi, si nascondono come le simpatiche marmotte e offrono villaggi vagamente tetri. Altro punto dolente è la palese mancanza di gioventù. Tre o quattro bambini girano sulle biciclette, ma mettono quasi timore: tutto e tutti sembrano avvolti da un alone di mistero, come in un film inquietante.

Per fortuna, alla luce del sole si gode ancora dei colori allegri dei prati e del fiume che taglia la vallata. Le capre di montagna sembrano più socievoli degli esseri umani, ma non importa: per una vacanza (breve) posso sopportare. Ma se il ponte più famoso di queste zone è chiamato ponte dei suicidi (per ovvie ragioni, immagino), forse eviterei di trasferirmi a vivere qui.

Commenti

  1. [...] Da leggere e meditare: così ci vedono i turisti? Prime impressioni sulla Val d’Ao... Sto passando qualche giorno in Valle d'Aosta, a Valsavarenche per la precisione. Abituato all'Alto Adige, il confronto è impari: tanta organizzazione in Cruccolandia, tanto senso di abbandono fra ... Source: siminore.wordpress.com [...]

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