Il viaggiatore di terza classe

Meglio noto al pubblico italiano con il titolo L'impiccato di Saint-Pholien, questo racconto di Geroges Simenon è uno dei più avvincenti e meglio strutturati dell'intera produzione con protagonista il commissario Maigret. La versione che ho appena terminato è una antichissima traduzione, di quelle in cui i nomi propri erano sistematicamente italianizzati secondo l'abitudine fascista. Alcuni passaggi, letti oggi, fanno sorridere; eppure mi sono goduto questo romanzo completamente.

La storia offre tutti gli ingredienti più suggestivi del repertorio simenoniano: un pover'uomo, viaggiatore appunto in terza classe dalla Francia al nord della Germania, si suicida senza aprenti ragioni in una triste camera d'albergo. Maigret, che lo seguiva, assiste dal buco della serratura della porta al suicidio, e sente il dovere di indagare pur essendo in terra straniera. Da questo momento la sua vita sarà in pericolo, e dovrà vedersela con tre personaggi ambigui che nascondono un misterioso crimine del passato. I capitoli conclusivi sono sorprendentemente intensi e molto cinematografici. Il finale è amaro: a volte la legge non riesce a fare giustizia, è sufficiente la vit

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