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AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì

  Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...

I had a dream ai confini della realtà

Il professore entrò nel suo ufficio, accese il computer e lesse la posta elettronica.


From: Studenti
To: Professore
Subject: Suggerimenti per il suo corso

Caro professore,

siamo i rappresentanti degli studenti del suo corso di XXX, e ci siamo incontrati per elaborare alcune proposte atte a migliorare il suo corso. Sintetizziamo le nostre idee:

  1. faccia soltanto due appelli d'esame ogni anno;
  2. gli esami scritti dovrebbero contenere esercizi molto impegnativi, che diano soddisfazione a chi riesca a risolverli;
  3. abbassi i voti finali, sempre per dare maggiore soddisfazione a noi studenti;
  4. riduca il numero di ore di lezione frontale, aumentando contemporaneamente la quantità di contenuti;
  5. abolisca l'orario di ricevimento, così da stimolare gli studenti al lavoro autonomo;
  6. comunichi la data d'esame con un solo giorno di anticipo, per incoraggiare gli studenti ad essere sempre preparati;
  7. se, durante un esame orale, lei dovesse avere la tentazione di porre una domanda aggiuntiva nella speranza che lo studente interrogato recuperi qualche punto, per favore non lo faccia e, anzi, allontani lo studente con il voto che merita.
Siamo consapevoli che queste proposte saranno difficili da accettare, purtuttavia (!) confidiamo che lei possa trovare un compromesso ragionevole.

Con i migliori saluti.


Questo è il messaggio che il professore trovò nella sua casella, in un giorno qualunque... ai confini della realtà.

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