I diari della falena

Sono riuscito a vedere, in lingua originale, il film The moth diaries. Ecco il trailer ufficiale:


Devo dire che non mi è dispiaciuto, pur nei limiti di un film di livello abbastanza mediocre. Presentato a Venezia, fuori concorso, non è certo un capolavoro: molto del fascino risiede negli espliciti riferimenti morbosi alla sessualità repressa delle protagoniste. Il film è infatti ambientato in un collegio femminile, con tutti i pruriti che ne conseguono. Per fortuna non ci sono scene esplicite, che avrebbero senz'altro guastato l'atmosfera rarefatta e gotica della pellicola.
La trama è alquanto semplice: una strana allieva arriva nel collegio, e da quel momento accadono fatti strani e macabri. La ragazza stringe amicizia con un'altra allieva, e sembra avere il potere di prosciugarne il fisico e la volontà. L'ingrediente soprannaturale gioca un ruolo sottilmente confuso, ma il tema dei non-morti vive un periodo di grande popolarità cinematografica, e questo film non è uno dei più banali.

Il film è tratto dal romanzo di esordio di Rachel Klein, pubblicato in Italia da Einaudi: ecco un estratto dalla copertina.

Ambientato in un esclusivo collegio femminile, il romanzo della Klein scruta con grazia chirurgica nella psiche e nelle ossessioni di un gruppo di ragazze adolescenti.
L'età acerba in cui la gelosia crea mostri, e la fantasia oscilla paurosamente tra incubo e innocenza.
E la realtà diventa allucinazione.

Non ho avuto la possibilità di leggere il libro prima di vedere il film, e comincio a pensare che avrei fatto meglio a seguire il percorso inverso.

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