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AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì

  Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...

I diari della falena

Sono riuscito a vedere, in lingua originale, il film The moth diaries. Ecco il trailer ufficiale:


Devo dire che non mi è dispiaciuto, pur nei limiti di un film di livello abbastanza mediocre. Presentato a Venezia, fuori concorso, non è certo un capolavoro: molto del fascino risiede negli espliciti riferimenti morbosi alla sessualità repressa delle protagoniste. Il film è infatti ambientato in un collegio femminile, con tutti i pruriti che ne conseguono. Per fortuna non ci sono scene esplicite, che avrebbero senz'altro guastato l'atmosfera rarefatta e gotica della pellicola.
La trama è alquanto semplice: una strana allieva arriva nel collegio, e da quel momento accadono fatti strani e macabri. La ragazza stringe amicizia con un'altra allieva, e sembra avere il potere di prosciugarne il fisico e la volontà. L'ingrediente soprannaturale gioca un ruolo sottilmente confuso, ma il tema dei non-morti vive un periodo di grande popolarità cinematografica, e questo film non è uno dei più banali.

Il film è tratto dal romanzo di esordio di Rachel Klein, pubblicato in Italia da Einaudi: ecco un estratto dalla copertina.

Ambientato in un esclusivo collegio femminile, il romanzo della Klein scruta con grazia chirurgica nella psiche e nelle ossessioni di un gruppo di ragazze adolescenti.
L'età acerba in cui la gelosia crea mostri, e la fantasia oscilla paurosamente tra incubo e innocenza.
E la realtà diventa allucinazione.

Non ho avuto la possibilità di leggere il libro prima di vedere il film, e comincio a pensare che avrei fatto meglio a seguire il percorso inverso.

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