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AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì

  Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...

Recensione: Ritorno a Bassavilla

Questa volta vi parlo di un libretto acquistato per caso, sull'onda di alcune recensioni lette in Rete.



Ritorno a Bassavilla è uno strano prodotto di Danilo Arona. Idealmente sarebbe il seguito dell'ormai introvabile Cronache di Bassavilla, apparso nel 2006 e presto scomparso dai cataloghi. Bassavilla è un nomignolo per la città di Alessandria, descritta come un ricettacolo di misteri. Ma Bassavilla è tutta la regione che dalla Liguria sale fino ad Asti, con le sue campagne brumose e i suoi abitanti scontrosi.
All'inizio ero abbastanza scettico, ma ho dovuto ricredermi presto. Il libro è piacevole, e alterna racconti spiritosi a racconti di cronaca nera, conditi con una sana dose di leggenda metropolitana. Qualche storia mette un profondo senso di tristezza, come quella del ragazzo che, morto in un incidente di motocicletta, non si rassegna a frequentare il suo appartamento. D'accordo, nessuno pretende che ci crediamo: ma è pur sempre letteratura, vero?
La scrittura di Arona è scorrevole e talvolta troppo colloquiale, quasi una trascrizione radiofonica. Come detto, nessuna pretesa di verosimiglianza, ma questo piccolo libro regalerà alcune ore di svago agli appassionati di leggende metropolitane. Suggerisco, per restare in tema, l'ormai classico Il bambino è servito, di Cesare Bermani.

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