La casa dei sette ponti


Sessantaquattro pagine stampate a caratteri larghi: questa è la storia della casa dei sette ponti. Edito da Feltrinelli nell'estate 2012, è un omaggio di Mauro Corona all'amico Francesco Guccini.
Finalmente ambientato lontano da Erto e dal Friuli, è una breve rivisitazione della parabola del figliuol prodigo in chiave onirico-moderna. Un industriale di Prato, ultimo baluardo contro il predominio cinese, bussa alla porta di una casupola nei boschi dell'Abetone. Gli aprono due anziani, che rifiutano però di farlo entrare finché non abbia oltrepassato i sette ponti.
Inizia un percorso di riscostruzione del proprio passato di bambino abbandonato, che non rivelo fino in fondo.

Ormai esperto del genere moralistico, Corona costruisce una parabola del riscatto e dell'amore filiale con qualche sfumatura ambigua: in che senso "i cinesi vincono sempre"? Abbellito da una copertina magica, è una lettura velocissima e leggermente scontata. Non un capolavoro, ma una distrazione piacevole.

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