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AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì

  Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...

Pierre Magnan e gli automobilisti

Sto finendo un delizioso libretto di Pierre Magnan (1922-2012), e ve ne parlerò presto. Facendo un giro sul suo sito, ho scoperto un post che mi sembra significativo anche per noi italiani. Lo traduco velocemente e indegnamente dal francese.

L’immaturità sociale e repubblicana dei francesi è vieppiù visibile nel suo comportamento sulla strada e nel suo disprezzo dei gendarmi. 

Verso tutti i mesi il mio obolo al fondo per gli orfani della polizia, perché il gendarme che si presenta alla portiera di un’automobile qualunque per domandare cortesemente i documenti rischia la vita né più né meno di un soldato del 1914 che usciva dalla trincea sotto il fuoco delle mitragliatrici.

Certamente la voglia di uccidere, nella maggior parte dei casi è diventata virtuale nell’automobilista. Ciò non significa che sia scomparsa dal suo animo.

Rifiutare di applicare a se stessi le leggi che sono state votate con fierezza per il prossimo, equivale a rinunciare per tutti al diritto alla libertà. Serviranno ancora trecento anni di dittatura, per assimilare questa evidenza?

L’altro giorno, come un macchinista che vede il cartello bianco e nero con l’indicazione del limite di 90 all’ora sull’autostrada, mi sono immediatamente adeguato all’obbligo. Nemmeno uno di quelli che mi hanno sorpassato ha fatto lo stesso. Era chiaramente indicato: Ozono oltre i limiti, velocità limitata a 90 km/h. Certi si sono dati un colpetto sulla fronte, e un ciccione mi ha sollecitato a colpi di abbaglianti.

Non possiamo simultaneamente promulgare leggi e rifiutare di applicarle a noi stessi. Volete che le automobili rispettino i vostri figli all’uscita della scuola? Allora imponetevi di rispettare queste leggi.

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