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La forza di gravità

Ecco, questo è un.libro che non avrei mai letto, se non fossi andato casualmente nella biblioteca comunale della mia città. Sono piuttosto scettico riguardo alla letteratura italiana contemporanea, ed evidentemente questo romanzo di Claudio Piersanti rientra pienamente nella categoria.

La trama è semplice, direi vagamente francese: Serena, la protagonista, ha diciotto anni e vive in una grande città (mai nominata, io ho pensato di riconoscere Roma da alcune descrizioni) insieme alla zia. Ha perso la madre da piccola, e il padre è sprofondato in una pigrizia maschile fatta di televisione e divano. La vita di Serena non è mai stata facile, avendo subito alcuni interventi di chirurgia estetica alla mandibola.
Nel suo stesso condominio vive il Professore, co-protagonista del racconto. È un tipo strampalato, sulla sessantina. Solitario, quasi misantropo, già docente di scuola superiore ed esperto di filosofia, trascorre giornate ripetitive tra letture impegnate e videogiochi sparatutto.

L…

La lanterna


Delizioso libretto (nel senso letterale del diminutivo-vezzeggiativo, poiché si tratta di un libro che sta in una mano, di appena cento pagine) recentemente edito da Robin Edizioni, è la traduzione di Le fanal (Denoël, 1992).
Il protagonista è il commissario Laviolette, l'investigatore che lo scrittore provenzale ha fatto conoscere al pubblico con alcuni romanzi dal sapore nostalgico. Ma questa volta Laviolette è solo il testimone di una vicenda gotica di fantasmi ed amori. Narratore nella narrazione, il commissario si fa interprete della storia di un fantasma infelice: una donna ormai anziana che passa il tempo sulla panchina di una stazione ferroviaria abbandonata da tempo. Moglie di un ferroviere, anzi di due ferrovieri, anzi di tre ferrovieri, è condannata ad attendere un treno che nessuno può vedere.

Scritto con il consueto stile involuto di Magnan (un mio grande rammarico è che non conosco sufficientemente il francese arcaico e letterario per avvicinarmi agli originali mai tradotti in Italia), questo veloce racconto riserva qualche piacevole sorpresa "nera" nonostante una certa difficoltà a seguire il filo dei dialoghi. Ma gli estimatori di Magnan (1922-2012) attendono la traduzione degli ultimi libri, di spessore ben superiore a quello di un divertissement.

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