La lanterna


Delizioso libretto (nel senso letterale del diminutivo-vezzeggiativo, poiché si tratta di un libro che sta in una mano, di appena cento pagine) recentemente edito da Robin Edizioni, è la traduzione di Le fanal (Denoël, 1992).
Il protagonista è il commissario Laviolette, l'investigatore che lo scrittore provenzale ha fatto conoscere al pubblico con alcuni romanzi dal sapore nostalgico. Ma questa volta Laviolette è solo il testimone di una vicenda gotica di fantasmi ed amori. Narratore nella narrazione, il commissario si fa interprete della storia di un fantasma infelice: una donna ormai anziana che passa il tempo sulla panchina di una stazione ferroviaria abbandonata da tempo. Moglie di un ferroviere, anzi di due ferrovieri, anzi di tre ferrovieri, è condannata ad attendere un treno che nessuno può vedere.

Scritto con il consueto stile involuto di Magnan (un mio grande rammarico è che non conosco sufficientemente il francese arcaico e letterario per avvicinarmi agli originali mai tradotti in Italia), questo veloce racconto riserva qualche piacevole sorpresa "nera" nonostante una certa difficoltà a seguire il filo dei dialoghi. Ma gli estimatori di Magnan (1922-2012) attendono la traduzione degli ultimi libri, di spessore ben superiore a quello di un divertissement.

Commenti

Post più popolari