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La forza di gravità

Ecco, questo è un.libro che non avrei mai letto, se non fossi andato casualmente nella biblioteca comunale della mia città. Sono piuttosto scettico riguardo alla letteratura italiana contemporanea, ed evidentemente questo romanzo di Claudio Piersanti rientra pienamente nella categoria.

La trama è semplice, direi vagamente francese: Serena, la protagonista, ha diciotto anni e vive in una grande città (mai nominata, io ho pensato di riconoscere Roma da alcune descrizioni) insieme alla zia. Ha perso la madre da piccola, e il padre è sprofondato in una pigrizia maschile fatta di televisione e divano. La vita di Serena non è mai stata facile, avendo subito alcuni interventi di chirurgia estetica alla mandibola.
Nel suo stesso condominio vive il Professore, co-protagonista del racconto. È un tipo strampalato, sulla sessantina. Solitario, quasi misantropo, già docente di scuola superiore ed esperto di filosofia, trascorre giornate ripetitive tra letture impegnate e videogiochi sparatutto.

L…

Vajont, quelli del dopo


Il mio primo ebook su iPad, che recensisco con particolare piacere. Un testo veloce, persino un lettore pigro come me può leggerlo in un'ora.
Scritto nel 2003, a quarant'anni dal disastro che causò duemila morti (la maggior parte a Longarone, ma altri paesi della val Vajont pagarono un triste tributo) da un Mauro Corona che si fa semplice portavoce di tre ertani in un'osteria, è un racconto doloroso e problematico. Tacciato da qualcuno di imprecisione e addirittura di ipocrisia, lo scrittore-alpinista mette in scena le tensioni e le contraddizioni dei sopravvissuti. C'è chi odia e chi vorrebbe guardare avanti, chi baruffa e chi propone ritorsioni sui discendenti degli ertani fuggiti dopo la sciagura.
Difficilissimo prendere posizione, soprattutto dopo aver visto con i propri occhi le ferite della terra e delle persone di quei posti.

Il lettore non cercherà qui una tesi o una risposta: come avventore della stessa osteria, gli basterà fermarsi ad ascoltare, senza giudicare.

Ultima considerazione: continuo a pensare che il miglior Corona non sia quello dei romanzi, spesso prolissi e poco incisivi. Questo libro sembra confermare il mio giudizio.

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