Vajont, quelli del dopo


Il mio primo ebook su iPad, che recensisco con particolare piacere. Un testo veloce, persino un lettore pigro come me può leggerlo in un'ora.
Scritto nel 2003, a quarant'anni dal disastro che causò duemila morti (la maggior parte a Longarone, ma altri paesi della val Vajont pagarono un triste tributo) da un Mauro Corona che si fa semplice portavoce di tre ertani in un'osteria, è un racconto doloroso e problematico. Tacciato da qualcuno di imprecisione e addirittura di ipocrisia, lo scrittore-alpinista mette in scena le tensioni e le contraddizioni dei sopravvissuti. C'è chi odia e chi vorrebbe guardare avanti, chi baruffa e chi propone ritorsioni sui discendenti degli ertani fuggiti dopo la sciagura.
Difficilissimo prendere posizione, soprattutto dopo aver visto con i propri occhi le ferite della terra e delle persone di quei posti.

Il lettore non cercherà qui una tesi o una risposta: come avventore della stessa osteria, gli basterà fermarsi ad ascoltare, senza giudicare.

Ultima considerazione: continuo a pensare che il miglior Corona non sia quello dei romanzi, spesso prolissi e poco incisivi. Questo libro sembra confermare il mio giudizio.

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