I gesuiti e la proprietà commutativa

Un giovane gesuita, accanito fumatore, pativa terribilmente le ore di preghiera durante le quali era costretto a reprimere il desiderio di accendere una sigaretta. Insofferente al sacrificio, andò dal rettore e gli domandò: "Posso fumare mentre prego?"
Il rettore, rigido e severo come solo un gesuita può essere, gli rispose con un "No" secco e rotondo come un uovo. Perché durante la preghiera la mente deve essere interamente concentrata su Dio, e nessuna distrazione è concessa.
Il giovane confidò la frustrazione ad un amico più esperto di cose gesuitiche, e il giorno dopo tornò a bussare alla porta del rettore. Chiese, con un po' di timore: "Posso pregare mentre fumo?"
Il rettore, raggiante in volto, confermò: "Figliuolo, ogni momento è degno di una preghiera!".

(Liberamente tratto da: Adriana Zarri, Un eremo non è un guscio di lumaca. Einaudi, 2011)

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