AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì
Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...
http://www.dedoimedo.com/computers/linux-mint-debian.html
RispondiEliminaquando ho letto "unless you have a PhD in nerdonics" mi sono spaccato e ho pensato alla tua avventura con linux mint debian.
se vuoi rimanere nel mondo deb, installa mint lxde, dovrebbe essre abbastanza leggera e configurabile.
L'ho installata in una macchina virtuale. Devo ammettere che funziona bene. Continuo a trovare inutilmente difficile la compilazione dei sorgenti: non mi piace la scelta dei pacchetti "dev" da installare a parte. E' ridicolo che gli headers delle librerie debbano essere installati su richiesta. Ma pazienza, Debian e' fatta cosi'. Quando mi arrivera' il computer nuovo, penso che mettero' ArchLinux e Mint. La prima e' una distribuzione molto pericolosa, dalla sera alla mattina smette di funzionare perche' l'ultimo aggiornamento del kernel ha un bug, pero' e' leggera e configurabile a piacere. Mint e' piu' stabile, da usare come sistema di emergenza.
RispondiEliminaquale mint? a base ubuntu o debian? e con quale DM?
RispondiEliminaPer la compilazione, non capisco a cosa ti riferisci:
l'ultima volta che ho compilato un programma era il 2006!
Essendo una distro molto popolare, in genere i pacchetti
precompilati sono molto recenti e funzionano (mai avuto
instabilità di sistema). Perché vuoi compilarteli a mano da solo?
Penso Debian. Ubuntu gia' mi piace poco, poi questa storia di Unity mi preoccupa alquanto. Io sono un amante del retro-computing, finguriamoci se possono piacermi questi giocattoli grafici. Gia' odiero' Mac OS 10.7, che assomigliera' al sistema dell'iPad.
RispondiEliminaLa faccenda della compilazione e' questione di gusti. Certe cose le compilo da solo, ad esempio il server IMAP Dovecot per accedere alla Maildir++ locale con gli archivi della posta elettronica. In questo caso disabilito alcune funzioni, perche' non mi servono, e magari ne abilito altre che di default non sono compilate. Ma effettivamente sono esigenze abbastanza marginali, anche la compilazione ottimizzata per il pc personale e' piu' un mito che una vera esigenza.
non hai risposto alla prima domanda...
RispondiEliminasi, unity preoccupa anche me: sembra oscena e temo faccia perdere peso a ubuntu. Ci sono altre distro, ma avere un contendente linux da contrapporre a windows e mac facilità le cose per tutto l'ecosistema linux, spingendo le compagnie a rilasciare programmi, hardware e specifiche anche per il pinguino. Anyway, c'è sempre android nel caso.
Il punto è che anche gnome 3 non mi sembra un granché come unity. Stavo pensando di tornare a xfce, però non è supportato decentemente da alcuna distro, lxde mi sembra un poco scarna e kde m'ha sempre dato reazione allergica. Proverò chakra appena ho un attimo.
Per la compilazione, avendo sempre a che fare con programmi di massa, non ho i problemi che hai tu: male che vada se voglio l'ultima versione non presente nei repositaries ufficiali, mi basta aggiungere un ppa esterno per avere la pappa pronta.