La pace non è una (sola) virtù

"La pace non è l'indifferenza, l'apatia, il quieto vivere. C'è, in effetti, chi concepisce la pace in questo modo: destreggiarsi il più abilmente possibile per non avere fastidi. Aggirare gli spigoli, essere condiscendenti e arrendevoli, magari transigendo sui principi. Non impegnarsi a fondo, farsi una cuccia calda e riparla dai venti; vivere in pantofole, come si suol dire. Il risultato di questo studio minuzioso non è la pace: è il quieto vivere, senza grane, senza noie, senza disturbi. A ben pensarci è una sorta di morte. La morte non duole, la morte lascia tranquilli. Ma è forse un ideale da proporsi?"

Adriana Zarri (1919-2010), teologa.

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