Quando si invecchia...

Questo post e' scritto in italiano, since I am not capace di esprimere certain frasi in a foreign lingua.

Quando si diventa vecchi...

  • si parla con il televisore, e quasi sempre per insultarlo
  • i film sono tutti americanate, la trama ideale dovrebbe essere basata sulla giornata-tipo di un pensionato italiano. Possibilmente residente nel proprio condominio, altrimenti diventa un'americanata.
  • qualunque notizia basta a scatenare l'angoscia: in Indocina un uomo muore per un virus? L'umanita' sara' spazzata via dalle malattie entro poche ore. In Africa cade il regime di un dittatore? Domani mattina milioni di profughi busseranno alla vostra porta, mi violenteranno e mi ruberanno anche la dentiera. Piove? Bisogna subito evacuare la citta', perche' ormai il clima e' impazzito. Se avevate pensato subito a "governo ladro", siete degli irriducibili estremisti illiberali.
  • ogni dolore vagante e' destinato a trasformarsi in una malattia, magari ancora sconosciuta, ma certamente incurabile. L'artrosi del ginocchio e' la scusa con cui quell'incapace del vostro dottore vi illude che non state per morire.
  • i giovani sono tutti privi di ideali, imbrattano i muri e sputano per terra. No, quelli sono gli immigrati, i ragazzi italiani si limitano a rifiutarsi di cedervi il posto in autobus. Non importa se vi sentireste offesi dall'offerta ("Giovanotto, potrei stare in piedi per cinque ore senza problemi"), ma comunque i giovani d'oggi sono maleducati e fannulloni. E poi portano i pantaloni calati, si vedono le mutande e l'ombelico. Questo e' un evidente sintomo di decadenza morale.
  • la scuola non educa piu' (questa l'ha detta pubblicamente un anziano che crede di essere giovane e possiede addirittura un'igienista mentale di fiducia). Ai vostri tempi sapevate almeno dieci poesie a memoria, e pure tutti i discorsi del Duce. Fa niente se i figli degli operai dovevano andare a lavorare a dodici anni e se il disegno tecnico ve lo insegnava Don Pimpolino solo perche' era un prete; oggidi' a scuola si impara solo a fumare spinelli e a fare ses** con le compagne di banco. Voi avete una teoria rivoluzionaria, e cioe' che la colpa e' dei pantaloni a vita bassa, ma non volete dare a quel rammolito del preside la soddisfazione di risolvere il problema una volta per tutte. A proposito, che fine ha fatto la sana abitudine di tirare legnate sulle mani degli scolari? Ai vostri tempi era il momento piu' educativo di tutta la lezione, e fa niente se poi siete cresciuti con le mani deformi e avete riscosso l'invalidita' civile per tutta la vita.
  • quando chiamate un operaio (idraulico, elettricista, giardiniere, ecc), iniziate a parlargli con l'atteggiamento di chi avrebbe potuto aggiustare tutto da se', magari con una mano sola. Ovviamente parlate in dialetto stretto, l'unica lingua che un operaio puo' padroneggiare. Poco importa se voi siete brianzoli e l'operaio e' di Sassari: possibile che questi operai moderni non imparino la vostra lingua?
  • prima di far riparare un danno o un guasto, ricorrete al vostro strumento preferito: il nastro adesivo. La casa di un anziano si riconosce soprattutto dalla presenza di nastro adesivo appiccicato ovunque: sulla tapparella, sull'anta del mobiletto, sul lavandino della cucina, sulla tappezzeria strappata. Ovunque. I piu' ardimentosi comprano addirittura un set da lavoro, con martello, sega circolare, trapano multifunzione, mazza da dieci chili, bulloni e dinamite. Alla fine pero' l'unico modo per riparare il guasto e' ancora il nastro adesivo arrotolato tutto intorno.
  • la pasta al sugo non e' mai cotta abbastanza. Difficilmente siete capaci di cuocere un uovo sodo, ma vi sentite in dovere di spiegare al vostro cuoco (moglie, figlia, badante) tutti i segreti della cottura della pasta. Non vi sfiora nemmeno l'idea che sia colpa della dentiera traballante, e' colpa della cottura!
  • si manifesta il furore contro il rinnovo della patente. Siete oltraggiati dalla mancanza di fiducia delle autorita', che vi obbligano a rinonvare la patente ogni cinque anni invece che ogni trenta, come sarebbe giusto in considerazione della fatica che avete fatto per tutta la vita. Certo, le vertebre del collo sono ormai fuse in un blocco rigido e fate manovra con l'agilita' di una statua di marmo. Chiaro, ormai schivate i pedoni come fossero fastidiosi insetti che cercano di spiaccicarsi sul vostro parabrezza, e faticate a riconoscere le strade del vostro quartiere se siete da soli. Ma la vita si e' allungata, o no?
  • infine, esorcizzate la paura della vecchiaia parlando degli anziani in terza persona. Avete 78 anni, ma alle riunioni del condominio chiedete di non lavare le scale perche' qualche anziano potrebbe scivolare. Vedete Richard Gere in televisione e commentate che non e' piu' quello di Ufficiale e Gentiluomo. Ovviamente voi siete seduti in poltrona, avvolti in una tuta da ginnastica ereditata dagli atleti della Germania dell'Est e state digerendo il vostro succulento omogeneizzato di verdure; eppure quel Riciard Giir e' proprio invecchiato!

Come diceva mio nonno Federico, e' brutto vegni' vecc (diventare vecchi); purtroppo l'alternativa e' molto peggiore. Speriamo solo che Richard Gere la smetta di andare in televisione!

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