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AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì

  Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...

Noio vulevon savuar l'indirizz

Qualche perla linguistica, in tempo reale dal convegno.
  • Quando volete dire guys, per favore, non pronunciate gays. Il significato di these two guys è molto diverso da these two gays.
  • Quando volete dire fluctuation, per favore, evitate di pronunciare flatulation. Il risultato può essere molto sgradevole, e non soltanto per l'udito.
  • La parola scientific non so pronuncia [sciaentific].
  • I cosiddetti lucidi, che molti definisco transparencies, non si pronunciano come [transpiransis]. In italiano si crea una spiacevole assonanza con il deodorante per ascelle.
  • Se state parlando di una donna, ricordate che his e him si riferiscono a persone di sesso maschile. E' imbarazzante quando il chairman tesse l'elogio di una professoressa e ne parla al maschile: tutti si domanda se ci sia un altro festeggiato. Oppure si pongono domande più... maliziose, sulle quali stendiamo un velo pietoso.

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