La casa per bambini speciali di Miss Peregine

Ci sono tanti romanzi con illustrazioni. Poi ci sono le illustrazioni con un romanzo intorno, ed e' questo il caso della Casa per bambini speciali di Miss Peregrine.

Circa un mese fa, era domenica pomeriggio, mi aggiravo per una nota libreria di Como. Lasciando scorrere lo sguardo sugli scaffali, mi sono imbattuto in questa edizione economica, e sono rimasto affascinato dalla copertina. Si sa, la pubblicita' e' l'anima del commercio, e l'abito non fa il monaco. Tutto giusto, pero' non in questo caso.
La splendida foto di copertina e' solo una delle tante riprodotte all'interno del libro. Ho letto velocemente la trama, e l'ho rimesso al suo posto con diffidenza: aveva tutta l'aria di un fantasy per ragazzi, e qualche bella fotografia non poteva spingermi a leggere l'ennesima imitazione di Harry Potter.
Mentre passeggiavo per la libreria, non riuscivo a smettere di pensare a questo libro, e alla fine ho ceduto. Ora posso affermare di essere caduto in una tentazione particolarmente soddisfacente.

Il romanzo si apre con la figura del protagonista, un adolescente di nome Jacob. Vive in Florida, e lavora come apprendista in un supermercato. E' affezionato al nonno, reduce di guerra che colleziona armi e scampato allo sterminio nazista. Ormai il nonno e' anziano, e presenta i primi sintomi di demenza: dice che i mostri sono tornati a prenderlo per ucciderlo.
Un pomeriggio, durante una crisi particolarmente intensa, Jacob lo raggiunge con un amico; tutto sembra tranquillo nel quartiere residenziale, l'anziano vicino di casa del nonno, ormai cieco, e' seduto in veranda. Ma questa pace e' l'inizio dell'incubo, perche' il nonno giace moribondo nel prato dietro casa. E' coperto di ferite apparentemente provocate dagli artigli e dalle zanne di uno o piu' animali. Mentre pronuncia le ultime frasi sconnesse, Jacob scorge un volto orribile che li sta fissando dal bosco. I due ragazzi esplodono vari colpi di pistola (in Florida le armi sono piu' comuni dei telefonini, a quanto pare) verso l'essere misterioso, senza riuscire a colpirlo.
Da questo momento Jacob cade in uno stato di disturbo post-traumatico, e' sottoposto ad un trattamento psichiatrico che tuttavia non scaccia i terribili incubi notturni popolati da mostri che cercano di catturarlo. In un estremo tentativo di restituire un po' di pace al ragazzo, la famiglia organizza un viaggio sull'isola dove il nonno ha trascorso la sua infanzia, in fuga dall'orrore delle persecuzioni razziali e accolto nell'istituto di Miss Peregrine. E' un'isola minuscola, a nord dell'Inghilterra, abitata solo da pescatori.
La meravigliosa villa che ospitava l'istituto di Miss Peregrine e' ormai un rudere, devastato dai bombardamenti tedeschi e poi abbandonato. All'interno restano pero' i mobili, i giocattoli dei piccoli ospiti, e tante fotografie inquietanti.
Mentre Jacob le osserva, due ragazzi appaiono fra le pareti distrutte dell'edificio: due ragazzi ritratti nelle fotografie. Jacob crede di essere impazzito, e' impossibile che i personaggi di quelle foto antiche siano davanti a lui.

La storia vira decisamente verso il fantasy e il gotico: Jacob non e' pazzo, i ragazzi esistono e sono gli stessi delle fotografie. Pero' vivono in una sorta di universo parallelo, un anello, sospesi in un eterno presente del 1940. E sono bambini speciali. Spero di aver suscitato la vostra curiosita', perche' vale davvero la pena di leggere questo libro. Il finale e' aperto, in attesa di un secondo volume appena pubblicato in lingua inglese.
L'autore, Ransom Riggs, e' un appassionato collezionista di fotografie antiche. Come detto alla fine del libro, tutte le foto riprodotte sono autentiche (salvo pochissimi ritocchi), e la storia sembra costruita attorno ad esse. Ovviamente alcuni spunti non possono essere originali (il tema della lotta infinita fra bene e male, il duello finale nel faro, l'amore fra Jacob ed Emma, un'ospite dell'istituto di Miss Peregrine), ma questo non abbassa il livello dell'opera.

Ripensandoci a mente fredda, e considerando che non ho mai apprezzato il genere fantasy, forse l'astuzia dell'autore e' esattamente l'uso delle immagini. E' un peccato grave? Io credo di no. Il risultato forse non e' un capolavoro della letteratura contemporanea, ma rimane una piacevole scoperta. Molto dipendera' dal seguito, che presumibilmente sara' tradotto presto anche in italiano.



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