La pelle dell'orso





Le Dolomiti (venete), un orso puzzolente e diabolico, un ragazzo di dodici anni: sono questi gli ingredienti del bel romanzo di Matteo Righetto.
Siamo nel 1963, Domenico abita fra le montagne venete, va a scuola e vive con il papà; sua mamma è morta, schiacciata da un carro durante i lavori in campagna, qualche anno prima.
In paese tutti parlano del gigantesco orso bruno che è riapparso nelle valli, facendo strage di animali. Il padre di Domenico scommette un milione di lire (del 1963!) che riuscirà ad uccidere il Diàoul. Una mattina presto parte con il figlio per la grande battuta di caccia: sarà l'occasione per ricostruire, almeno in parte, il rapporto con quel ragazzo che sta diventando grande.
L'epilogo è drammatico, e coincide con la tragedia del Vajont.

Un'avventura che ricorda certamente Tom Sawyer, ma anche alcuni racconti del "vicino di casa' Mauro Corona, e non soltanto per la rievocazione del Vajont. Matteo Righetto, insegnante e affabulatore, scrive capitoli brevi e asciutti, misurando le parole nella tradizione montanara.

Una lettura consigliata a tutte le età.

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