AI, matematica, insegnamento, e quelle cose lì
Sono momenti di grande fermento, nella comunità matematica. L'annuncio che un'AI (Artificial Intelligence) avrebbe risolto un importante problema matematico relativo alle equazioni di Navier-Stokes ha scatenato fiumi di parole (cit.) e guerre di opinione sulle possibili ricadute di una tale ingerenza artificiale in ambiti tradizionalmente riservati al pensiero umano. Non voglio farla lunga, ci sono dozzine di testi pronti all'uso, per supportare o confutare qualsiasi opinione personale. Mi limito qui ad un modello banalissimo, ma altrettanto concreto: l'insegnamento. Anzi: l'insegnamento che da alcuni anni tengo al primo anno della laurea triennale in matematica. Ho studiato decine di libri, ne ho scritti tre, e umilmente sento di avere ormai una visione abbastanza concreta della materia che insegno. Quest'anno ho voluto fare un esperimento: ho selezionato qualche libro e qualche articolo particolarmente pertinente con il programma del mio corso, ho scelto una...
vedi che segui i consigli dei lettori, di cui io costituisco, se ho capito bene, il 100% :-D
RispondiEliminaHo visto il tuo commento su wordpress. Tempo fa ho installato wordpress su peano.matapp.unimib.it proprio per imparare ad usarlo e con l'intenzione di usarlo come sito unico. Il bello di Wordpress è che puoi usarlo sia come blog che come sito statico, aggiungendo le pagine. La cosa antipatica è che il server peano.matapp.unimib.it sta invecchiando a vista d'occhio e non è facile amministrarlo come si dovrebbe. Ecco perché cerco un hosting gratuito esterno, che non si spenga quando gli operai staccano la corrente in dipartimento e che non mi faccia impazzire con gli aggiornamenti di sicurezza. Ho spostato il mio vecchio sito http://www.matapp.unimib.it/~secchi su http://www.siminore.info (che poi è Google Sites) anche per evitare che gli studenti mi sommergano di lamentele perché non sanno scrivere la tilde... Un mese fa ho provato a mettere tutto su wordpress.com ma gli account gratuiti hanno troppe limitazioni di spazio, così mi sono rassegnato a tenere la "vetrinetta professionale" su Google Sites, il blog su un hosting gratuito, e il materiale didattico su peano. Insomma, un gran casino.
EliminaIn realtà stavo disperatamente cercando di trovare un modo per importare i vecchi contenuti. Comunque grazie per i suggerimenti :-)
RispondiEliminaNon riesci a portare il materiale didattico su google sites?
RispondiEliminaTe lo chiedo perché sto costruendo anch'io una vetrina professionale, però vorrei accorparla con la parte didattica
(anche perché i server della Federico II lasciano un po' a desiderare).
L'hostin gratuito su cui hai parcheggiato il blog sarebbe blogspot di google? Che interazione ha con google sites?
Il mio impatto con Google Sites non è stato entusiasmante. Mi sembra un sistema imbalsamato, troppo rigido. In particolare non mi piaceva molto il caricamento dei file, perché io ho l'abitudine di chiamare testo.pdf e soluzioni.pdf rispettivamente il testo e le soluzioni dei miei temi d'esame. Ovviamente creo una directory per ogni appello. Con Google Sites non esistono le directory, quindi mi sono accorto che sovrascrivevo sistematicamente lo stesso file! Anche per questa ragione continuo a mettere i file su un server dell'università, e creo un link senza caricare l'originale su Wordpress o su Google Sites.
EliminaL'interazione fra le varie piattaforme di Google non mi sembra eccelsa: direi che Sites e Blogger si ignorano completamente!